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Jimmy Giuffré, tra jazz e musica colta

con Maurizio Franco

Da lunedì 14 a giovedì 17 ottobre 2019

Jimmy Giuffrè è stato uno dei grandi innovatori del jazz a partire dalla fine degli anni '50. Clarinettista, ma anche sassofonista (tenore e baritono) e flautista, fu pure compositore e arrangiatore.

Dopo aver fatto parte del Thundering Herd di Woody Herman - per il quale arrangiò molto e scrisse pure uno dei più grandi successi, la celeberrima Four Brothers - Giuffrè entra in contatto e diventa protagonista della scena della West Coast. In seguito, forma i primi piccoli gruppi e si avventura in sperimentazioni compositive e timbriche che lo indicano come uno dei maggiori protagonisti della cosiddetta Third Stream, il tentativo di fondere il jazz e l’improvvisazione con gli stilemi della musica eurocolta.

Importanti saranno i suoi trii cameristici con la chitarra di Jim Hall e il contrabbasso di Ralph Peña, quest’ultimo sostituito in seguito dal trombone di Bob Brookmeyer. Nel 1961 fonderà un altro trio, stavolta con Paul Bley al piano e Steve Swallow al basso, un ensemble rivoluzionario che avvicinerà la libera improvvisazione da una prospettiva diversa rispetto all’idea di free jazz promossa da Ornette Coleman o da Archie Shepp.

Dopo una lunga pausa creativa Giuffrè rientrerà nel giro con gli anni ’70, alle prese pure lui con formazioni che utilizzavano strumenti elettrici. Negli ultimi anni di attività rinnovò il sodalizio con Bley e Swallow, prima che una malattia degenerativa gli impedisse di continuare a suonare.

Notevole è stata anche l’attività di Giuffrè come didatta e divulgatore della cultura jazz.

 

 

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