Blu come un'arancia
Da lunedì 31 agosto a venerdì 04 settembre 2015 alle 18:20
Replica: il giorno seguente alle ore 01.30
Negli ultimi decenni del diciannovesimo secolo, forse anche sulla scia della costituzione del 1848 che ne aveva fatto uno dei paesi più moderni dell’intera Europa, la Svizzera fu davvero quella terra delle utopie sognata (e per molti versi rimpianta) più di mezzo secolo dopo dai grandi esponenti del cosiddetto “patriottismo critico” e in particolare da Max Frisch e Friedrich Dürrenmatt.
Uno dei letterati europei che si immerse maggiormente in questa atmosfera di utopia e cambiamento fu August Strindberg, il grande e controverso scrittore e drammaturgo svedese che trascorse in Svizzera tre anni, dal gennaio 1884 al gennaio 1887, vivendo prevalentemente nella zona del Lago dei Quattro Cantoni, a Weggis e Gersau, poi a Othmarsingen nel Canton Argovia e infine sulla rive del Lago Lemano, a Ouchy.
Strindberg ebbe davvero l’impressione che la Svizzera fosse o potesse essere la terra delle utopie, al punto che proprio in Svizzera scrisse e ambientò quattro novelle raccolte in un volume dal titolo molto significativo e rivelatore: “Utopie nella realtà”, dove l’espressione “nella realtà” vuole indicare il fatto che per Strindberg la Svizzera era il paese dove le utopie potevano effettivamente diventare realtà. La serie di questa settimana, a cura di Mattia Mantovani, prende spunto da questo volume di novelle e propone un viaggio sulle tracce della particolarissima esperienza elvetica di Strindberg.
Tutti gli appuntamenti:
31.08.15 La Svizzera senza utopie?
La Svizzera senza utopie?
01.09.15 Che delusione, l’Italia!
Che delusione, l’Italia!
02.09.15 In cerca dell’uomo nuovo
In cerca dell’uomo nuovo
03.09.15 L’utopia nella realtà: il familisterio
L’utopia nella realtà: il familisterio
04.09.15 Le Plaidoyer d’un utopiste
Le Plaidoyer d’un utopiste

