Blu come un'arancia

"Gli scrittori del No"

di Marco Alloni

  • 06.06.2016, 20:20
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Blu come un'arancia
Da lunedì 06 a venerdì 10 giugno 2016 alle 18:20
Replica il giorno seguente alle 01:30

"Gli scrittori del No", serie radiofonica a cura di Marco Alloni

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  • Gli scrittori del No (1./5)

    Blu come un'arancia 06.06.2016, 18:20

  • Gli scrittori del No (2./5)

    Blu come un'arancia 07.06.2016, 18:20

  • Gli scrittori del No (3./5)

    Blu come un'arancia 08.06.2016, 18:20

  • Gli scrittori del No (4./5)

    Blu come un'arancia 09.06.2016, 18:20

  • Gli scrittori del No (5./5)

    Blu come un'arancia 10.06.2016, 18:20

Cosa significa essere “scrittori del No”? Significa aver abbandonato la scrittura dopo essersi accorti dei suoi limiti; significa averla tenuta in sospeso per decenni in attesa delle condizioni ideali per praticarla; significa in una parola avere rinunciato, in una forma o nell’altra, alla letteratura. Eppure, malgrado tale rinuncia, significa essere indubbiamente dei grandi scrittori. Da Robert Walser a Bobo Bazlen, da Rimbaud a Salinger, da Kafka a Stendhal, moltissimi sono i grandi geni che hanno conosciuto la negazione della scrittura, il suo rifiuto, la sua rinuncia. E ciascuno di essi fa parte di un’ideale biblioteca del silenzio non meno significativa di quella irrinunciabile delle opere scritte. Guida di questo ciclo di puntate di Blu come un’arancia dedicato agli “scrittori del No” sarà il saggio di Enrique Vila-Matas "Bartleby e compagnia", che Marco Alloni analizza prendendo in esame tutti quegli autori che, prede dei tranelli della letteratura, si sono chiusi per anni o sempre nelle silenziose stanze del “no” e della “non scrittura”.

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