BLU COME UN’ARANCIA
Da lunedì 23 gennaio a venerdì 03 febbraio 2017 alle 10:35
Replica il giorno seguente alle 01:30
Errare humanum est, dicevano i latini, è ovvio che sia così: all’uomo non è data la capacità della preveggenza e quindi, per ciò che riguarda il futuro, tutt’al più sono possibili ipotesi, ma sempre tutte da verificare. Capita spesso, però, che a quella che dovrebbe essere naturale modestia di fronte al “doman” di cui “non v’è certezza”, si sostituisca un’assertività esagerata che risulta ancor più evidente nel momento in cui la realtà dei fatti, smentisce in parte o pienamente l’assunto apodittico. Come sappiamo, i politici ricorrono spesso a questi “voli pindarici” con cui disegnano futuri o nascondono il presente. Ma, al di là dei politici, a tutti noi può capitare, e in buona fede, di fare affermazioni che poi vengono smentite dalla realtà.
Negli Sessanta, in Italia, il disegnatore e fumettista Mario Bortolato, conosciuto artisticamente con la firma Bort, coniò la locuzione “Le ultime parole famose” per una famosa rubrica del periodico “La settimana enigmistica” e quella locuzione è entrata pienamente nel lessico comune, proprio per esprimere in chiave scherzosa la differenza tra le affermazioni previsionali fatte e ciò che poi nella realtà è accaduto (molto spesso appunto, il contrario di ciò che veniva affermato).
Questa serie di “Blu come un’arancia” curata da Romano Giuffrida, ricorda alcune di queste “ultime parole famose”. Ascolteremo così, cosa veniva detto a proposito della caduta del muro di Berlino e, parallelamente, che cosa non è stato detto per la costruzione, successiva al 1989, di confini fatti di muri e fili spinati un po’ in tutto il mondo. Sentiremo poi cosa pensava di se stesso qualche decennio fa Mick Jagger dei Rolling Stones, così come scopriremo la “brutta figura” che fece Dick Rowe, dirigente musicale della casa discografica Decca parlando dei Beatles. Scopriremo inoltre quanta distanza tra sogno e realtà c’era nelle parole del pastore Martin Luther King a proposito della convivenza tra bianchi e neri negli USA, così come in quelle pronunciate da Neil Armstrong nel suo “passeggiare” sulla Luna. Riecheggeranno ancora le parole contraddittorie del presidente John Fitzgerald Kennedy a proposito di guerra e pace ma anche quelle, spesso ridondanti quanto inutili, dei potenti della Terra di fronte al disastro ambientale che via via l’uomo ha provocato sul pianeta. Grazie alle voci dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino verificheremo anche quanto il loro sacrificio non abbia scalfito più di tanto il mondo della mafia o, comunque, quello della criminalità organizzata. Dopo aver probabilmente sorriso di fronte alle dichiarazioni di Wilbour Wright, pioniere dell’aviazione, a proposito del futuro del volo umano, confronteremo poi lo scarto tra il “sogno” nato nel famoso 1968, l’“anno della contestazione”, e la realtà che si è affermata negli anni successivi. Inutile dire che, per tutti, vale la locuzione “le ultime parole famose”…

