Blu come un'arancia
Da lunedì 08 a venerdì 12 agosto 2016 alle 18:20
Replica il giorno seguente alle 01:30
Tutti gli episodi di: "Letteratura e bambini"

Contenuto audio
Letteratura e bambini (1./5)
Blu come un'arancia 08.08.2016, 20:20
Letteratura e bambini (2./5)
Blu come un'arancia 09.08.2016, 20:20
Letteratura e bambini (3./5)
Blu come un'arancia 10.08.2016, 20:20
Letteratura e bambini (4./5)
Blu come un'arancia 11.08.2016, 20:20
Letteratura e bambini (5./5)
Blu come un'arancia 12.08.2016, 20:20
Nel Blu come un’arancia di questa settimana potremo ascoltare la seguente considerazione:
“Non sempre la letteratura per bambini tratta di bambini. E non sempre la letteratura che tratta di bambini è letteratura per bambini. Eppure i bambini sono protagonisti assoluti della letteratura fin da tempi antichissimi, e alcuni leggendari personaggi sono proprio dei bambini: da Pollicino a Pinocchio, dal Piccolo Principe a Harry Potter. Stuoli di bambini hanno occupato le pagine di romanzi importantissimi per decenni e decenni: da quelli della Guerra dei bottoni a quelli dei Ragazzi della via Pal a quelli del Signore delle mosche ai Ragazzi di vita di Pasolini”.
Cosa dire dunque della letteratura che ha come protagonisti, o persone di riferimento, i bambini? Lo scopriremo, in questo excursus di Marco Alloni, attraverso cinque scrittori e scrittrici che ai bambini hanno consacrato un’attenzione particolare. Simona Vinci, che nel suo "Dei bambini non si sa niente" ha scandagliato le pulsione erotiche infantili; Alice Ceresa, che alla condizione di sottomissione dei bambini in famiglia dedica il suo "Bambine"; Francesco Piccolo, che nel suo "Storie di primogeniti e figli unici" racconta con piglio grottesco le disavventure che possono incorrere in quella delicata fase dell’esistenza; Salman Rushdie, che nel suo celeberrimo "I figli della mezzanotte" narra delle prodigiose capacità divinatorie dei bambini nati a ridosso dell’Indipendenza indiana; e infine Romana Petri, che nel suo "I padri degli altri" esamina la figura paterna attraverso lo sguardo di figli più o meno fortunati. Un percorso nell’infanzia per andare alle radici della nostra sensibilità di uomini e donne.

