Blu come un'arancia

Lontano da dove?

La fuga e il ritorno nella letteratura svizzera tedesca, di Mattia Mantovani

  • 14.09.2015, 20:20
libri
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Blu come un'arancia
Da lunedì 14 settembre a venerdì 18 settembre 2015 alle 18:20
Replica: il giorno seguente alle ore 01.30

È impossibile parlare di una “letteratura svizzera” intesa come letteratura nazionale, perché il tratto fondante della letteratura è la lingua e la Svizzera è un paese plurilingue. Si può quindi parlare delle “letterature svizzere”, ognuna delle quali possiede ben precise connotazioni e caratteristiche. La letteratura svizzera di lingua tedesca, vale a dire la letteratura della maggioranza linguistica e insieme una delle varie letterature dell’ampio spazio germanofono, possiede sostanzialmente due tratti di fondo: la tensione tra la lingua parlata e la lingua scritta, che conferisce alle opere degli scrittori svizzeri tedeschi sfumature e tonalità assolutamente particolari, e soprattutto quel vero e proprio algoritmo rappresentato dalla dialettica di fuga e ritorno, una dialettica che peraltro non necessariamente perviene o vuole pervenire a una sintesi. La serie di questa settimana, a cura di Mattia Mantovani, propone cinque esempi di questa dialettica in altrettanti protagonisti della storia letteraria della Svizzera germanofona: il “poveruomo del Toggenburgo” Ulrich Bräker (Wattwil-Berlino-Wattwil), il protagonista dello “Specchio dei contadini” di Jeremias Gotthelf (Emmental-Parigi-Emmental), il viandante per antonomasia Robert Walser (Bienne-Berlino-Bienne), il cosmopolita e svizzero critico Max Frisch, ovunque di casa e di casa in nessun luogo, e infine l’altro grande svizzero critico Friedrich Dürrenmatt, nato a Konolfingen nell’Emmental, vissuto per un certo periodo a Berna e Zurigo e infine approdato sulle rive del Lago di Neuchâtel, da dove non si è più mosso, perché per fuggire (e tornare) gli bastavano la fantasia, un telescopio e l’universo.

Tutti gli appuntamenti:

14.09.15 Ulrich Bräker: dal Toggenburgo a Berlino

15.09.15 Jeremias Gotthelf: gli elefanti dell’Emmental

16.09.15 Robert Walser: Berlino e ritorno

17.09.15 Max Frisch: la Svizzera senza utopie

18.09.15 Friedrich Dürrenmatt: la Svizzera teatro del mondo

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