Silvio Raffo ci presenta cinque momenti poetici dedicati alla stagione dell’autunno.
Settembrino il primo appuntamento, quando è tempo di migrare con I pastori di Gabriele D’Annunzio, che ora in terra d’Abruzzi lasciano gli stazzi e vanno verso il mare: scendono all’Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti. Ci ricorda Vincenzo Cardarelli che l’ autunno già lo sentimmo venire e che incede con lentezza indicibile, il miglior tempo della nostra vita. Antonia Pozzi evoca le avversità metereologche subite anche da noi in queste settimane: piovve tutta la notte sulle memorie dell’estate. Al buio uscimmo entro un tuonare lugubre di pietre, fermi sull’argine reggemmo lanterne a esplorare il pericolo dei ponti. Invece, Giacomo Zanella ricorda i momenti felici nel giorno festivo di San Luca. Due tende sul sagrato con nastri a più colori e con flanelle: due tavole con rosolio e con ciambelle. E vendita di vino sul sagrato. Allo stridore di un violino nel prato, danzano con i giovani le più belle. Ma Niccolò Tommaseo, osserva nostalgicamente la vita che lentamente si assopisce: foglia, che lieve a la brezza cadesti sotto i miei piedi, con mite richiamo, forse ti lagni perch’io ti calpesti. Mentr’eri viva sul verde tuo ramo, passai sovente, e di te non pensai; morta ti penso, e mi sento che t’amo.
Gli appuntamenti:
24.11.2014 I pastori di Gabriele D'Annunzio
25.11.2014 Autunno di Vincenzo Cardarelli
26.11.2014 Morte di una stagione di Antonia Pozzi
27.11.2014 È San Luca di Giacomo Zanella
28.11.2014 A una Foglia di Niccolò Tommaseo

