Colpo di poesia

Testimoni dell’invisibile

Poeti e ricerca religiosa, con Antonio Ria

  • 08.12.2014, 21:00
Universo

Poeti e ricerca religiosa: Nietzsche aveva ben profetato gli sviluppi della secolarizzazione senza però immaginare le conseguenze per l’Occidente del venir meno di un orizzonte religioso. La morte annunciata di Dio comporta lo smarrimento dell’uomo, alla deriva, abbandonato a se stesso, privo di senso e scopo, frutto del caso. Ricorda Franco Loi che "È il movimento stesso del poetare che giunge alla religiosità, ne sia cosciente o no il poeta". Il Dio cercato tra inseguimenti, nostalgie, incredulità.

Dieci anni fa, su Rete Due Antonio Ria aveva proposto cinque incontri con grandi poeti, testimoni dell’ Invisibile. Siccome le domande esistenziali più vere si pongono con la loro maggior forza nell’ambito religioso, ecco che il sentimento religioso diventa fonte di ispirazione, anzi diventa la propria casa in cui si cerca di ordinare il caos secondo valori spirituali.

Carl Gustav. Jung ha scritto: “L’esperienza religiosa è assoluta. Non se ne può discutere. Si potrà solo dire di non aver mai avuto un’esperienza del genere…; chi ce l’ha possiede il grande tesoro di qualcosa che gli è diventato fonte di vita, senso e bellezza e che ha dato al mondo ed all’umanità una nuova luminosità“.

Lunedì 08.12.14: Incontro con Alda Merini

Martedì 09.12.14: Incontro con Patrizia Valduga

Mercoledì 10.12.14: Incontro con Roberto Mussapi

Giovedì 11.12.14: Incontro con Giulia Niccolai

Venerdì 12.12.14: Incontro con Marco Beck

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