COLPO DI SCENA
Da Lunedì 13 a lunedì 20 marzo 2017 alle 13:30
Originale radiofonico e regia di Fabio Calvi
Editing e sonorizzazione Thomas Chiesa
(Prod, Francesca Giorzi, RSI 2017)
Con Dario Sansalone (Sandro Beretta), Antonio Ballerio, Margherita Coldesina, Jasmin Mattei, Ketty Fusco, Diego Gaffuri, Matteo Carassini, e le persone incontrate nell’ambito del documentario televisivo realizzato per la rubrica “Storie” da Fabio Calvi: “E’ nato fra di noi, Sandro Beretta”.
“Era un tipo molto gentile, e intelligente… ti spiegava bene tutto! … Che bisognava cambiare tutto qua! E i giovani lo hanno seguito.”
“Era un buono, tremendamente buono, molto educato… confronto a noi… brubru… tra mucche e prati. Lui era molto fine, ti insegnava come comportarti. Qui però gli anziani non lo vedevano di buon occhio: dicevano che era comunista.”
Con queste brevi parole Pio ed Angelo nel 2008 mi descrissero senza tanti fronzoli, chi era Sandro Beretta. E con loro del “Sandrino” mi parlarono anche i fratelli Don Angelo, Fernando e la sorella Noemi.
Ne nacque un documentario televisivo “È nato tra di noi, Sandro Beretta”. Le loro parole permisero di tessere un ritratto dello scrittore, del politico, del sarto per necessità, del viaggiatore in motocicletta per passione; dell’amico che stava sempre dalla parte degli uomini e delle donne che con il loro lavoro “costruivano” la ricchezza del Paese, ma che se ne stavano ai margini o meglio vi venivano lasciati, come dire, affinché non venisse a loro in mente che si poteva stare meglio.
Una figura molto complessa, quella di Sandro Beretta, una vita breve che però ha lasciato nella valle di Blenio un ricordo ben presente ancora oggi ad oltre 57 anni dalla morte, che si potrebbe parafrasare pensando ad una roccia cristallina: massiccia eppure lieve.
Una eredità amara se si pensa a quante cose avrebbero potuto cambiare lassù a Leontica se il destino non avesse deciso altrimenti.
Sandro Beretta (1926-1960) è tutto questo ed altro ancora ed è pensando a lui che mi è venuta l’idea di “tentare” di raccontarne la vita, di conoscerlo meglio, di parlare con lui. Ne è uscito un racconto in 6 puntate, che ho intitolato “Sandro Beretta, una vita passata troppo in fretta”: sono andato a cercarlo nel mondo dei morti, di tutti i morti della Valle di Blenio. “Vivono” sull’ex-piazzale della stazione di Acquarossa; può capitare agli odierni viaggiatori frettolosi di sentirne la presenza, di “attraversarli” camminando e portandosi via inconsapevolmente un frammento della loro vita.



