Colpo di scena

Come può una rete dividere il mondo in due?

di Daniela Morelli, (PROD RSI 2014)

  • 09.11.2015, 14:30
Dettaglio di copertina del romanzo

Dettaglio di copertina del romanzo

  • courtesy librimondadori.it

COLPO DI SCENA
Da lunedì 09 novembre a venerdì 20 novembre 2015 alle 13:30

Nell’estate del 1943 in un paese italiano sulla sponda occidentale del lago Maggiore, al confine con la Svizzera, il quattordicenne Giordano lotta per la libertà, prima ancora che dall’invasore tedesco, dal senso di colpa nei confronti di una madre che lo ha destinato a diventare sacerdote. Quando nella sua vita entra Rachele, coetanea ebrea che insieme alla famiglia cerca la salvezza in Svizzera, il futuro del ragazzo e i progetti della madre vanno in pezzi.

È questo il plot del romanzo storico La porta della libertà di Daniela Morelli pubblicato negli Oscar Junior Mondadori (finalista al premio Minerva 2012) e anche il plot dell’originale radiofonico che l’autrice ha elaborato l’anno scorso per la RSI con la regia di Igor Horvat.

La porta della libertà è un romanzo di formazione che propone l’esercizio della libertà di dubitare, di esprimere scelte autonome, di crescere. Non è facile agire per Giordano che ha una madre onesta, ma autoritaria, un padre contrabbandiere-passatore di cui fin all’ultimo non sa se fidarsi e una sorella che si accompagna con l’ultima camicia nera rimasta ancora in giro dopo la caduta del fascismo. Per fortuna c’è un mentore intelligente e generoso (un sacerdote informatore dei servizi segreti inglesi) che guida il ragazzo a farsi domande, piuttosto che a lasciarsi andare a una fede cieca.

Avvenimenti come la caduta del fascismo (25 luglio), l’armistizio (8 settembre), l’occupazione tedesca (immediatamente dopo), l’eccidio degli ebrei di Meina (21 e 22 settembre), le prime azioni dei patrioti (allora non si chiamavano ancora partigiani), l’apertura della dogana per l’esercito italiano in fuga, sono qui vissuti in un microcosmo, un paese al confine con la Svizzera. Di là della rete, la pace. Di qui, per Giordano, il coraggio di agire.

La voce narrante della contessa, interpretata da una straordinaria Ketty Fusco, viene da quella terra da cui nessuno fa ritorno e guida l’ascoltatore attraverso una vicenda carica di suspance e contrappuntata da contributi sonori d’epoca.

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