Concerto per Coluche (2./8)

Michele Colucci, in arte Coluche, è stato il più geniale “comico politico” di Francia. Irriverente. Cattivo. Anarchico. Volgare. Eccessivo. Individualista. Provocatore. Depresso. Ribelle. Alcolizzato. Drogato. Politicamente scorretto. Il suo talento esplode negli anni Settanta, supportato da riviste come “Harakiri” e “Charlie Hebdo”. E quando, ormai famoso, si candidò a sorpresa alle Presidenziali del 1981, il suo manifesto elettorale diventò un violento j’accuse contro la corruzione e l’insipienza dei politici francesi, nessuno escluso: “Prima di me la Francia era divisa in due, con me sarà piegata in quattro dal ridere”. Aveva il 16% nei sondaggi quando – in circostanze oscure – decise di ritirarsi.