Situato quasi sempre a ridosso del palcoscenico, e destinato ad accogliere l’attore prima e dopo la recita, il camerino teatrale aggiunge al fascino di ogni retrobottega quello proprio del rito che vi si compie, ovvero la trasformazione dell’attore in personaggio e viceversa. Un confine, tra la dimensione della realtà e quella della finzione che sembra fatto di proposito per propiziare incontri fatali quanto enigmatici, come spesso avviene nelle zone di frontiera.Situato quasi sempre a ridosso del palcoscenico, e destinato ad accogliere l’attore prima e dopo la recita, il camerino teatrale aggiunge al fascino di ogni retrobottega quello proprio del rito che vi si compie, ovvero la trasformazione dell’attore in personaggio e viceversa. Un confine, tra la dimensione della realtà e quella della finzione che sembra fatto di proposito per propiziare incontri fatali quanto enigmatici, come spesso avviene nelle zone di frontiera.
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