Murales dedicato a Marielle Franco, Brasile
Murales dedicato a Marielle Franco, Brasile (Keystone)
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Marielle: la splendida gran donna di Rio

Originale radiofonico di Guido Piccoli

Da lunedì 6 giugno a venerdì 17 giugno 2022

Con: Silvia Pietta, Raffaele Farina, Margherita Coldesina, Jasmin Mattei, Giuseppe Palasciano, Claudio Moneta, Tatiana Winteler, Roberto Regazzoni, Mirko D'Urso, Anna Galante, Diego Pitruzzella.
Presa del suono, editing e sonorizzazione Yuri Ruspini
Regia Guido Piccoli
Produzione Francesca Giorzi

 

La realtà propone storie e vicende tanto belle e coinvolgenti da far impallidire la fiction pura. E ancora di più quelle drammatiche che mescolano grandezza, bellezza, amore e morte. Proprio come la storia di Marielle Franco, trentottenne deputata di Rio, falciata quattro anni fa insieme con il suo autista da una mitragliata, rimasta finora sostanzialmente impunita. E il motivo di tale impunità risiede nel fumoso quanto altolocato e protetto ambiente dei mandanti. E sì perché oltre ad essere una donna delle favelas, bella, allegra e colta, e oltre ad essere risaputa per la sua relazione omosessuale - e per questo derisa e disprezzata da una cultura meschina quanto diffusa- Marielle era un’instancabile e risoluta combattente al servizio dei poveri, degli oppressi e dei discriminati che in Brasile certo non mancano. E quindi era una donna che dava fastidio a molti, a cominciare da coloro che occupano il Palazzo presidenziale. Insomma era proprio “la gran donna di Rio”, così come titola lo sceneggiato in onda su Rete Due. Un racconto che inizia dal suo ultimo giorno di vita, trascorso tra un discorso al parlamento cittadino, un tuffo a Copacabana con la sua amata Monica e un intervento in una delle tante Case delle donne disseminate in città. Un giorno intenso come tutti gli altri, ma terminato tragicamente al tramonto, sulla strada di casa in un viale insanguinato della zona Estaciò. Da lì si procede narrando l’imponente e commosso funerale, così come gli affollati concerti a lei dedicati, di Katty Perry, Caetano Veloso e Roger Waters, fino alla sfilata di Carnevale, dove il carro a lei dedicato è considerato il più bello. E tutto questo, proponendo e coinvolgendo chi dai familiari ai politici del suo partito l’amò in vita e ne sente sempre di più la mancanza. E in particolare Leuvis, un giovane dominicano immigrato per amore a Rio, che su Marielle Franco ha scritto, o meglio composto, un libro illustrato da centinaia di foto di graffiti apparsi sui muri delle strade di Rio che la raffigurano sempre bella e sorridente. E la scelta creativa – questa sì da fiction- di affidargli sia il compito di biografo che di investigatore sul suo omicidio, non è affatto casuale. L’uomo –al secolo Leuvis Manuel Olivero- nemmeno otto mesi fa ha fatto la stessa fine tragica di Marielle Franco. E anche lui, come lei, aveva solo trentotto anni.