(TiPress)

Parallelismi e geometrie euclidee

di Riccardo Mini

Da martedì 24 a giovedì 26 agosto alle 13.30

 

 

24.08 - Il sentiero più breve

con Maria Eugenia d’Aquino, Annig Raimondi, Vladimir Todisco

Regia Annig Raimond

Nel primo testo, ci sono due killer che stanno preparando un attentato. Devono abbattere un aereo. Ma hanno un problema. Un problema di spazio. Uno dei due, infatti, si muove in uno spazio euclideo, l'altro in uno spazio non euclideo. A prima vista sembra un dettaglio, ma le conseguenze sono enormi. Quello che per uno è un cerchio, per l'altro è una spirale. Quello che per uno è una linea retta, per l'altro è curva. Quello che per uno è vicino, per l'altro è infinitamente lontano. A malapena si capiscono, e c'è da stupirsi che riescano a lavorare insieme. Ma è proprio grazie alle loro differenze, che riusciranno a capire di aver commesso un errore fondamentale, che rischia di compromettere la riuscita della missione.

 

25.08 “La rivoluzione”

con Riccardo Magherini e Vladimir Todisco

Regia Annig Raimond

La seconda puntata è ambientata nel passato. In una città devastata da una guerra civile, nella quale il re, monarca assoluto e tiranno spietato, è stato fatto prigioniero dal popolo e sta per essere processato, un giovane matematico si aggira in segreto per le strade, rischiando la vita, per andare a parlare con un illustre maestro, autorità indiscussa nel campo del pensiero matematico. Riesce a farsi ricevere, grazie alla sua insistenza, per mostrare al maestro i risultati della sua scoperta, ovvero il fatto che il quinto postulato di Euclide non ha validità universale, per tutti i tipi di spazio, ma solo per alcuni, e che quindi si possono pensare spazi nei quali il quinto postulato non sia valido. Si tratta di una scoperta rivoluzionaria, capace di minare le fondamenta del pensiero matematico occidentale, vista l'autorità indiscussa di cui la geometria euclidea godeva dai tempi antichi fino al diciottesimo secolo. Una scoperta scomoda, per la quale il mondo forse non era ancora pronto, e che quindi, anche se vera, andava tenuta nascosta, soprattutto in un momento come quello, in cui l'autorità del passato veniva messa in discussione. L'alternativa sarebbe stata un mondo senza più regole, preda di rivoluzioni del pensiero così come sociale, un inferno anarchico come quello che, in quel momento, si permetteva di detronizzare un re, e processarlo, nonostante il re avesse natura divina. Un mondo che nessuno, forse, era ancora disposto ad accettare.

 

26.08 “Amleto tra le righe”

 con Riccardo Magherini e Vladimir Todisco

Regia Annig Raimond

La terza puntata è un esperimento, che consiste nel prendere un classico del teatro, come l'Amleto, e “traslarlo” in uno spazio non euclideo, aggiungendo ad esso una quarta dimensione oltre a quelle del capolavoro shakesperiano. Cosa succederebbe infatti, se il principe di Danimarca si rendesse improvvisamente conto di non essere una persona reale, ma il personaggio di un libro che recita ignaro la sua tragedia di fronte ad un pubblico che per la prima volta, entrando in una dimensione altra rispetto a quella del testo, guidato dal fantasma del padre, riuscisse ad intravedere? Cosa accadrebbe se si rendesse conto che quello che per lui è lo scorrere inesorabile ed unico del tempo, dalla nascita alla morte, sono in realtà le pagine di un libro già scritto, rappresentato innumerevoli volte, in cui l'inizio e la fine sono solo parole che noi lettori, noi pubblico, possiamo fare ricominciare a nostro piacimento, sfogliando le battute di un copione sempre uguale?

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