(Cappa & Drago)
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Torpedo Duet - La strana coppia di artisti che ha inventato il futuro della comunicazione

di Cappa & Drago

Da lunedì 7 a venerdì 25 marzo 2022

Con: Alessandra Felletti e Massimiliano Speziani, e con Mario Cei, Claudio Moneta, Daniele Ornatelli, Dario Sansalone e Cinzia Spanò.
Al pianoforte: Andrea Rebaudengo, registrato da Raffaele Stefani.
Al pianoforte meccanico: Pietro Zappalà.
Ottimizzazione del suono: Gianluca Barbato.
Assistente di studio: Alessandro Loglio.
Assistente alla regia: Marco Drago.
Sound design, montaggio e regia: Gaetano Cappa

 

Torpedo Duet racconta le vite parallele dell’attrice austriaca Hedy Lamarr (1914-2000) e del compositore americano George Antheil (1900-1959), che nel 1942 inventarono un sistema di modulazione per la codifica di informazioni su frequenze radio con l’intento di pilotare i siluri della Marina americana. L’idea non fu presa in considerazione all’epoca, ma anni dopo divenne la base dell’attuale wi-fi e della telefonia mobile.

Hedy Lamarr nacque nel 1914 a Vienna come Hedwig Eva Maria Kiesler. Bellissima e molto intelligente, con una passione per le invenzioni, si trovò a dover scegliere se continuare gli studi di ingegneria o intraprendere la strada del cinema. Scelse il cinema e a 19 anni partecipò a Extase, controverso film del regista cecoslovacco Gustav Machaty. Il film provocò un grande scandalo, fu scomunicato dal Papa e vietato da Hitler (Hedwig appariva completamente nuda e simulava un orgasmo, la prima volta nella storia del cinema). Fu a Londra, 5 anni dopo, che conobbe Louis B. Mayer della Metro Goldwin Mayer, cambiò nome in “Hedy Lamarr” e cominciò a lavorare nel mondo del cinema, diventando presto una star. Negli anni ‘40 era spesso definita “la donna più bella del mondo”. Nessuno sospettava che fosse anche una delle donne più intelligenti del mondo, un vero e proprio genio, verità che emerse con chiarezza soltanto decenni dopo.
A una cena conobbe il musicista d’avanguardia George Antheil, figlio di tedeschi emigrati nel New Jersey. Antheil aveva 14 anni in più di lei e aveva vissuto un tumultuoso periodo artistico nella Parigi degli anni ’20. Grande ammiratore di Stravinskij, si definiva “futurista” e i suoi primi lavori eseguiti in Europa, basati sull’utilizzo di pianole meccaniche, furono accolti da un misto di scandalo e dileggio.
Una sera Antheil e Lamarr si trovarono a duettare al pianoforte e dal “dialogo” musicale che ne sortì nacque l’idea del “salto di frequenza” alla base della loro futura invenzione. Presentarono il loro progetto ai massimi ufficiali della Marina Americana che superficialmente lo liquidarono come impossibile da realizzare. Solo in seguito (nel 1990) si venne a sapere che quelle intuizioni furono alla base di importantissime riuscite nel campo delle comunicazioni.
Nel 1997 la Electronic Frontier Foundation decise di assegnare il suo prestigioso Pioneer Award, riservato agli inventori che hanno rivoluzionato il mondo dell’elettronica e della comunicazione, alla coppia Lamarr/Antheil. Lei reagì laconicamente con una sola, brevissima frase: “Era ora”, mentre Antheil era morto da quasi quarant’anni.

La colonna sonora del radiodramma di Gaetano Cappa e Marco Drago, realizzato per RSI dall’Istituto Barlumen, è ora un album digitale: “Andrea Rebaudengo plays George Antheil” (Barlumen Records).