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Un caso di idrofobia

Liberamente tratto dalla novella di Vittore Frigerio del 1951

Mercoledì 30 marzo 2022 ore 13:30

 

Con Antonio Ballerio, Augusto Di Bono, Massimiliano Zampetti, Luca Maciacchini, Margherita Coldesina, Mario Cei, Tatiana Winteler, Adele Pellegatta.
Regia di Fabio Calvi

Vittore Frigerio, originario di Cureggia ma nato a Milano è rimasto “milanes” anche nella parlata dialettale. Ha diretto il Corriere del Ticino per un periodo infinito, dal 1912 al 1957. Testimoniando quindi quasi 5 decenni di storia, da quella grande (due guerre mondiali) alla minuscola cronaca di provincia.

Autore assai prolifico, ha scritto oltre una ventina di romanzi, numerosi racconti, tutti incentrati sul quello che allora era il nostro piccolo mondo, fatto di persone, avvenimenti minuti, narrati quasi sottovoce.

Il suo sguardo era rivolto prevalentemente verso quelle case, quegli uomini, quelle donne, che vedeva tutti i giorni, a Lugano o in giro per le nostre valli. E il loro parlare. E scrutarli con un rapido sguardo capace di leggerne i segreti, belli o brutti, che portavano in giro.

Ha avuto anche la fortuna di vedere tradotte alcune sue opere anche in olandese; sarebbe interessante poter ascoltare la traduzione di una lingua sostanzialmente addolcita in quei suoni così gutturali ed aspri.

Polemista quotidiano, con lo pseudonimo di “Gavroche”, il ragazzo di strada de “I miserabili”, ha saputo cogliere negli sguardi dei suoi contemporanei, sprazzi di analisi lucide, a volte impertinenti, ma sempre pertinenti a come eravamo.