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La Via Alta: elezioni italiane e montagna

di Marco Pagani

Le prossime elezioni italiane saranno le prime con il parlamento ridotto secondo la riforma approvata dalla presente legislatura: da un totale di 945 parlamentari, tra Camera e Senato, si passerà infatti a 600. Tra le possibili conseguenze di questa riduzione, c’è chi paventa una diminuzione della sensibilità nei confronti delle aree periferiche, soprattutto quelle di montagna. Il rischio secondo alcuni è che sia un parlamento “urbano”, che si preoccuperà delle città più che delle campagne o delle aree montane (queste ultime in Italia rappresentano quasi il 60% del territorio). Di questo parere anche l’Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani (Uncem) che nei giorni scorsi ha pubblicato la propria “Agenda Montagna”. Attualmente mancano scuole, ospedali, medici di famiglia e servizi specialistici, una viabilità e trasporti, luoghi per l’aggregazione e la socialità. Ne parliamo con il presidente dell’Uncem Marco Bussone.

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