"Mestiere. Poesie 1921-1922" di Marina Cvetaeva, Passigli Poesia (copertina)
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Poema musicale tratto dal Zar-Fanciulla di Marina Cvetaeva

  • 19.05.2026
  • 20:00
  • passiglieditori.it

Il poema di Marina Cvetaeva utilizza gli archetipi della fiaba popolare per capovolgerli e convogliarli in un discorso personale e politico. Una fiaba rovesciata dove la principessa è l’elemento maschile e il principe il femminile, la matrigna piena di voglie incestuose, il padre regnante dissoluto e infine gli “aiutanti magici” servi e padroni di quel potere oramai vacillante nei valori. Il carattere farsesco e irrisorio del testo permette di entrare in un gioco che non nasconde però un’interpretazione più profonda e politica del testo. In un’epoca, la nostra contemporanea, di grandi riflessioni sul concetto di genere, di potere, di sopraffazione di potere di un genere sull’altro nasce la domanda di quali siano le fiabe che dovremmo raccontarci. Quelle che sottintendono una crisi del femminile e del maschile o quelle che ne presentano le differenze archetipiche? Marina Cvetaeva lo aveva fatto cento anni fa in una Russia a cavallo tra il potere zarista e quello bolscevico e la sua favola distorta si immerge nella tradizione per dissacrarla.

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