Norberto Bobbio ha definito il Novecento “il secolo dei diritti”, un secolo che ha permesso di arricchire il catalogo ereditato dalle conquiste ottocentesche in campo politico (diritto di voto, di espressione, di associazione) con i diritti sociali (previdenza, sicurezza, salute) e infine con i diritti “culturali”, detti anche di terza generazione, incentrati sulle nuove forme di convivenza e di riproduzione. In questo cammino hanno trovato posto anche i minori: nel 1989 l’Onu ha adottato una convenzione sui diritti del fanciullo che anche la Svizzera ha ratificato nel 1997. Purtroppo molte nobili intenzioni rimangono sulla carta.
La realtà infatti continua a parlarci di violenze, sfruttamento, infanzie negate, famiglie lacerate. Come spesso succede, le guerre accelerano e aggravano le condizioni degli anelli deboli della società: donne, vecchi, infermi e appunto i bambini.
Nostra ospite è Flores Reggiani, ricercatrice di storia sociale e demografica alla Statale di Milano, autrice di fondamentali studi sull’infanzia abbandonata.

Dalla parte dei bambini
Geronimo 17.11.2014, 12:35
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