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Potere e pregiudizio

di Michela Daghini

Geronimo
Filosofia
Martedì 28 novembre 2017 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica sabato 02 dicembre 2017 alle 09:00

 

È dedicato a xenofobia e filosofia l’ultimo convegno, curato dal filosofo Nicola Emery, nell’ambito degli incontri internazionali Max Horkheimer. La "Teoria critica" del pensatore e sociologo tedesco, che denuncia la separazione tra individuo e società verso il raggiungimento di una società senza sfruttamento, si sviluppa oggi anche nella decostruzione delle discriminazioni di genere, di specie e di razza. Su questi temi intervengono i relatori delle giornate di studio, ospiti di questo “Geronimo”. Un tema che merita oggi più che mai una riflessione, perché "il pregiudizio in senso distruttivo” – dice Horkheimer - "quel pregiudizio che ebbe una parte attiva nelle grandi conquiste e catastrofi della storia e che oggi non è affatto scomparso, rientra in ciò che deve cambiare. Con la sola tecnica non si può conquistare il cielo".

l filosofo che diresse l’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte, ne traghettò le attività negli Stati Uniti durante gli anni del nazismo, fece ritorno in Germania nel primo dopoguerra e scelse poi il Ticino negli anni Cinquanta, per trascorrere a Montagnola gli ultimi anni assieme al suo amico economista Friederick Pollock. Un’esperienza esistenziale forte per Horkheimer, per tornare al sogno, per vivere il tentativo di costruire quell’isola felice auspicata dalla Scuola di Francoforte,  tornare alla propria libertà immaginaria, all’insegna del recupero dei valori come quello dell’amicizia, prossimità come priorità rispetto  all’individuazione.

Oltre a "Teoria critica", di M. Horkheimer, per le indicazioni bibliografiche segnaliamo anche "Per il non conformismo", di N. Emery, edito da Castelvecchi, che ricostruisce i momenti decisivi dell'amicizia tra M. Horkheimer e l’economista F. Pollock sulla base di testi e lettere mai tradotte in italiano e su alcuni documenti totalmente inediti. Di Massimo Filippi segnaliamo "Altre specie di politica", per Mimesis, e "Crimini in tempo di pace. La questione animale e l'ideologia del dominio", scritto assieme a F. Trasatti. Di Vera Tripodi segnaliamo "Filosofie di genere. Differenza sessuale e ingiustizie sociali", e anche "Filosofia della sessualità", entrambi per Carocci. Di Lorenzo Bernini invece, "La sovranità scomposta. Sull'attualità del leviatano", scritto assieme a Mauro Farnesi Camellone e Nicola Marcucci, per Mimesis e "Apocalissi queer. Elementi di teoria antisociale", per ETS. Per quanto riguarda l’altro tema citato nel programma, quello delle migrazioni, segnaliamo di Alessandro Dal Lago "Non-persone. L'esclusione dei migranti in una società globale", per Feltrinelli e di Donatella Di Cesare "Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione", per Bollati Boringhieri.

 

La notte del cortometraggio

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