Statua di Francesco Petrarca, Firenze (iStock)

Soli e pensosi: Petrarca e Spinoza

di Letizia Bolzani

Geronimo
Filosofia
Martedì 12 settembre 2017 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica sabato 16 settembre 2017 alle 09:00

 

Nella biblioteca di Baruch Spinoza c’era un piccolo libro di Francesco Petrarca. Non un libro di poesie, ma un trattato in prosa latina: il "De Vita Solitaria". Spinoza, che pure si concentrò sull’amore per il prossimo, nella prospettiva morale e universale dell’homo homini deus, fu un solitario. Petrarca lo fu forse meno, ma descrisse approfonditamente la solitudine come via della meditazione e della ricchezza interiore. Due pensatori in dialogo a tre secoli di distanza (il Trecento di Petrarca e il Seicento di Spinoza), con echi che tuttavia continuano a riverberare fino all’oggi. La parola poetica e la parola filosofica che esprimono ed esplorano il tema della solitudine hanno ancora molto da dirci. Ospite di questa puntata sarà Patrizia Pozzi, già docente di Storia del pensiero ebraico all’Università degli Studi di Milano, membro del direttivo della Società Filosofica Italiana sezione lombarda e per molti anni membro dell’Associazione italiana Amici di Spinoza. Patrizia Pozzi è autrice di un recente saggio pubblicato da Mimesis, con il contributo del Centro Internazionale Insubrico e intitolato: "De vita solitaria: Petrarca e Spinoza".

 

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