Geronimo libri
Mercoledì 05 ottobre 2016 alle 11:35
Replica alle 23:33

L’isola Manicomio
Geronimo 05.10.2016, 11:35
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"La prima verità” - il titolo dell’ultimo romanzo di Simona Vinci, vincitrice lo scorso settembre del Premio Campiello - sembra alludere a qualcosa di semplice, basilare, chiaro e condivisibile. Pista sbagliata. È un libro stratificato, che intreccia storia personale e dittatura, fantasmi e cinghie che assicurano i malati ai loro letti. Siamo a Leros, isola del Dodecaneso dove il regime dei colonnelli confinò pazienti psichiatrici definiti “ineducabili”, ma anche oppositori politici e poeti dissidenti come Ghiannis Ritsos (da una sua poesia viene il titolo del romanzo). Nel 1990 ospitava ancora più di 1000 pazienti, un articolo sull’Observer lo definì “La vergogna d’Europa”.
Il debutto di Simona Vinci - “Dei bambini non si sa niente” - vinse nel 1997 il Premio Elsa Morante opera prima. Grande successo, e qualche polemica: i bambini erano descritti con realismo e crudeltà. Tra gli altri suoi titoli: “In tutti i sensi come l’amore”, “Come prima delle madri”, “Stanza 411”.