Vladimiro Polchi
Vladimiro Polchi "I comunisti che vinsero alla lotteria", ed. Rizzoli - dettaglio di copertina

Comunisti lotteria

di Mariarosa Mancuso

GERONIMO
Libri
Mercoledì 02 maggio 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33

La religione è l’oppio dei popoli, diceva Karl Marx. E invitava i proletari di tutto il mondo a unirsi. Il gioco d’azzardo potrebbe essere altrettanto dannoso (per questo la Lotteria Nazionale Britannica usa parte dei suoi ricchi introiti finanziando la cultura).

Nel romanzo di Vladimiro Polchi - “I comunisti che vinsero alla lotteria”, da Rizzoli - i proletari davvero si uniscono. Attorno a un biglietto vincente della lotteria che vale 56 milioni di euro. Lo ha comprato un vecchio comunista, che poi ha smarrito il tagliando. Se ne accorge quando dalla città arriva un giovane e solerte funzionario, per annunciare la bella notizia.

I proletari si uniranno? Oppure avranno ragione i pessimisti, convinti che dopo qualche festeggiamento, e le promesse di condividere il premio, l’egoismo prevarrà?  

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