Cuore di bestia
Cuore di bestia (iStock)

Cuore di bestia

di Natascha Fioretti

GERONIMO
Libri
Mercoledì 17 ottobre 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33

Paul è un contadino becero, semianalfabeta con un cuore duro come la pietra. Si sente e si atteggia come il padrone del suo mondo nel quale gravitano la sua fattoria, i suoi animali, i suoi figli e, in ultimo, sua moglie. Vulva è la causa di tutti i suoi mali e le sue paure, per lui è solo un peso. In un contesto contadino che sembra fuori dal tempo e da qualsiasi collocazione geografica, Noëlle Revaz, con una lingua audace, brutale e asciutta rompe i canoni della scrittura letteraria e inserisce una relazione umana dai contorni e dalle dinamiche bestiali in cui non c'è spazio per le emozioni, i sentimenti o il dialogo. La storia di Paul e Vulva colpisce il lettore dritto in volto come una porta sbattuta con veemenza e lo lascia attonito. Finché non arriva Jorge, l'operaio arrivato dal Portogallo, che inizia a chiamare Vulva, Vulvinha e a insegnare a Paul che altri modi di convivenza sono possibili.

Una storia contadina che pare di altri tempi e di altri luoghi ma nella sua sostanza pienamente attuale se pensiamo al fenomeno #Metoo e alle violenze che oggi molte donne sono ancora costrette a subire.

“Cuore di bestia”, tradotto in italiano da Keller editore, uscito per la prima volta in francese nel 2002, è il romanzo d'esordio della scrittrice vallesana Noëlle Revaz, oggi di casa a Bienne. Ha conquistato la critica e ha ricevuto numerosi premi: il Premio Schiller, il Prix Marguerite Audoux, il Prix Lettres Frontière e il Prix Henri Gaspoz. Roman Bucheli lo ha definito un debutto “grandioso” e “un'audace avventura letteraria”.

L’autrice sarà tra gli ospiti del Festival letterario Piazzaparola il prossimo 27 ottobre.

Brani Brani in onda C.VALENTE Somewhere (bossa!) Ore 15:04