Geronimo

Manifesto del cibo liscio

con Francesca Rigotti, di Michela Daghini

  • 12.05.2015, 13:35
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GERONIMO Filosofia
Martedì 12 aprile 2015 alle 11:35
Replica alle 23.33 e sabato alle 09.00

Che cos'è il cibo liscio? E perché farne addirittura un manifesto?

Francesca Rigotti, autrice del del recentissimo volume Manifesto cibo liscio (ed. Interlinea) ci invita a entrare nel mondo della gastronoetica, prendendo spunto dalla distinzione tracciata dai filosofi francesi Gilles Deleuze e Philip Guattari - in Mille piani, Capitalismo e schizofrenia, opera del 1980 - tra due tipi di spazi: quello "rigato" (cartesiano, gerarchico, egemonico, rigido: lo spazio del potere) e quello "liscio" (fluido, mutevole: lo spazio del non potere). Il libro introduce il modello alimentare per dimostrare come nel cibo liscio nasca la possibilità di alimentarsi con cibi sani che nutrono senza provocare disagi e malattie. Un nuovo modo di appassionarsi alla cucina.

“Senza volersi illudere del fatto che il liscio sia di per sé liberatorio e salvifico – spiega l’autrice - cerco di dimostrare, con argomenti filosofici, come sia nel liscio che nasce la possibilità di alimentarsi di cibo sano che nutre senza provocare disagi e malattie. Oltre a ciò mi concentro sul rapporto tra cibo e memoria in quattro brevi racconti autobiografici, analizzo il principio di moderazione e di obesità e molte altre cose”.

Francesca Rigotti, filosofa e docente all’Università della Svizzera italiana si occupa da tempo anche della tematica alimentare e ha già pubblicato i due volumi La filosofia in cucina. Piccola critica della ragion culinaria e di e Gola. La passione dell’ingordigia (entrambi editi da il Mulino), ha al suo attivo diverse pubblicazioni tradotte in varie lingue per Feltrinelli (1992, 1995 e 1998), Interlinea (2004 e 2008), tutte su argomenti di storia del pensiero politico-filosofico e di comunicazione politica. Svolge un´intensa attività di critica libraria su riviste e quotidiani.

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