Geronimo

Poesia salvavita

di Mariarosa Mancuso

  • 29.03.2017, 13:35
A. Ferrazzi, Giacomo Leopardi, 1820, olio su tela, Recanati, Casa Leopardi

A. Ferrazzi, Giacomo Leopardi, 1820, olio su tela, Recanati, Casa Leopardi

Geronimo Libri
Mercoledì 29 marzo 2017 alle 11:35
Replica alle 23:33

Nel 1827 Giacomo Leopardi progettava una “Lettera a un giovane del Ventesimo Secolo”. L’appunto è nello “Zibaldone”, la lettera non fu mai scritta. La scrive oggi Alessandro D’Avenia, nato 150 anni dopo quell’annotazione. Decide di scriverla perché Leopardi - conosciuto grazie a padre Pino Puglisi, suo insegnante in un liceo palermitano - in un certo senso gli salvò la vita, indicandogli una direzione da prendere. Ora vuole restituire il favore ai suoi studenti e ai numerosi lettori che lo seguono da “Bianca come il latte, rossa come il sangue” (uscito nel 2010, il romanzo è stato tradotto in una ventina di lingue e ha superato il milione di copie).

“L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita” è il titolo del libro, subito in cima alla classifica dei best-seller (250.000 copie vendute nel primo mese, esce da Mondadori). Il poeta del pessimismo personale e cosmico diventa un maestro di vita, forse anche di felicità.

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