Emilio Gentile (Ti-Press)

Il dominio dell’Europa sul mondo

di Alessandro Bertellotti

GERONIMO
Storia e memoria
Lunedì 12 novembre 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica domenica 18 novembre 2018 alle 08:35

 

Tra il 1898 e il 1918 oltre l’80% delle terre emerse era controllato da una nazione Europea. La supremazia del Vecchio Continente non si estendeva soltanto su ogni angolo del pianeta ma anche nella finanza, nella ricerca, e interessava anche il settore medico e dello sviluppo scientifico.

L’Europa era il centro del mondo, ma la Grande Guerra porterà alla fine di grandi imperi come quello austroungarico, ottomano, tedesco, mentre la dinastia dei Romanov in Russia pochi mesi era stata spazzata via dalla rivoluzione. Sono i primi segni di un declino dell’Europa, di una fase discendente che oggi, un secolo dopo, non sembra essersi ancora conclusa.

Rileggere e cercare di comprendere quel periodo storico, gli errori commessi e le conseguenze devastanti del primo conflitto mondiale aiutano a leggere in modo diverso l’attuale ruolo dell’Europa nel mondo e le ragioni per cui la sua posizione nello scacchiere mondiale è ancora marginale.

Con il Prof. Emilio Gentile, autore di "Ascesa e declino dell’Europa nel mondo, 1898-1918" Garzanti.

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