Casa scoperta nel 1833 innanzi a S.A. il Gran Duca di Toscana (Biblioteca dell’Accademia di architettura, Mendrisio )

Pompei e Ercolano, la scoperta di due meraviglie

di Roberto Antonini

GERONIMO ®
Storia e memoria
Lunedì 2 luglio 2018 alle 11:35

Rimasero nascoste al mondo per 17 secoli. Furono sepolte dalla lava della fortissima eruzione del Vesuvio nel 79 dC. Solo all’inizio del XVIII secolo, sotto il regno dei Borboni, Pompei e Ercolano furono progressivamente portate alla luce grazie a scavi iniziati nel 1738, ai quali partecipò anche l’ingegnere svizzero Carl Weber. La scoperta dei primi reperti si deve in realtà a un architetto ticinese, Domenico Fontana, che nel 500’ e del tutto casualmente si imbatte in alcuni manufatti romani mentre dirigeva gli scavi per un acquedotto. Ma di questa scoperta Fontana non fece nulla. Si dovettero così attendere altri due secoli. In questa puntata di “Geronimo Storia” non si parlerà tanto di Pompei e Ercolano, quanto del modo con il quale queste due meraviglie archeologiche furono rese note nel mondo a partire dal 700’, con taccuini, disegni, incisioni, lettere e poi nello scorso secolo, cartoline. Traendo spunto dall’importante mostra del m.a.x museo di Chiasso ("Ercolano e Pompei: visioni di una scoperta", dal 25 febbraio al 6 maggio 2018), “Geronimo” propone le opinioni della direttrice del museo Nicoletta Ossanna Cavadini, dell’archeologo Pietro Giovanni Guzzo, della responsabile della biblioteca del Museo Archeologico di Napoli (Mann) Maria Rosaria Esposito e di Christopher Parslow, professore alla Wesleyan University di Middletown, Connecticut.

Prima emissione lunedì 12 marzo 2018

 

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