Geronimo

Tra paura e speranza

La Guerra fredda nella storia del Novecento, di Claudio Visentin

  • 03.11.2014, 12:35
Graffito del muro di Berlino con Brežnev ed Honecker che si baciano. La frase in alto in cirillico dice: "Signore! Aiutami a sopravvivere a questo amore letale".

Graffito del muro di Berlino con Brežnev ed Honecker che si baciano. La frase in alto in cirillico dice: "Signore! Aiutami a sopravvivere a questo amore letale".

  • Wikipedia

Settanta anni fa la Seconda guerra mondiale si concludeva tra distruzioni e orrori infiniti. Da ogni parte si levavano voci a invocare un più stabile e pacifico ordine internazionale, che si tradusse nella creazione dell’ONU; ma nella realtà si delineò ben presto il paradosso di una guerra fredda, ovvero una guerra tra superpotenze che nessuno poteva permettersi di combattere, pena la distruzione dell’umanità. Per quasi mezzo secolo tutti i Paesi del mondo, impegnati in trasformazioni della vita sociale senza precedenti, dovettero tener conto di questa fondamentale realtà bipolare, che dalla politica estera si estendeva ai più diversi ambiti: la politica interna, la cultura, lo sport… A distanza di un quarto di secolo dalla sua improvvisa e per molti versi inattesa conclusione nel 1989, grazie anche all’apertura di sempre nuovi archivi, è possibile tentare una prima considerazione d’insieme su quell’epoca tormentata con due specialisti del tema quali Ennio Di Nolfo e Federico Romero; con una riflessione conclusiva sul disordine che la guerra fredda sembra aver lasciato in eredità al nostro tempo, che fatica a trovare un nuovo e soddisfacente assetto della vita internazionale.

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Tra paura e speranza

Geronimo 03.11.2014, 12:35

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