GERONIMO Libri
Mercoledì 16 dicembre 2015 alle 11:35
Replica domenica 20 dicembre 2015 alle 19:30
Un formidabile genio
Geronimo 16.12.2015, 12:35
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Alla notizia del suicidio di David Foster Wallace - il 12 settembre del 2008, aveva 48 anni - i lettori affezionati reagirono come se fosse morto un amico. Non capita spesso, e non dipende solo dalla bravura e dalla genialità di uno scrittore: qualcos’altro deve scattare, possiamo chiamarlo “postmoderno con sentimento”.
A David Foster Wallace dobbiamo anche frasi ormai diventate familiari, come “Una cosa divertente che non farò mai più”: era il titolo di un suo reportage, raccontava la vita abordo di una nave da crociera. Gli dobbiamo un bellissimo saggio su Roger Federer, intitolato “Roger Federer come esperienza religiosa”. Gli dobbiamo un romanzo bellissimo come “La scopa del sistema”. E un romanzo monumentale come “Infinite Jest”: chi non lo ha letto, ne ha almeno sentito parlare.
Parliamo di David Foster Wallace con il suo primo editore italiano Marco Cassini, con il traduttore di “Infinite Jest” Edoardo Nesi, con l’americanista e editor di stile Libero Luca briasco. Sappiamo che è un grande scrittore, a loro il compito di spiegare perché è grande.