Geronimo libri
Mercoledì 26 ottobre 2016 alle 11:35
Replica alle 23:33
Scrittore di Brooklyn. È diventata una categoria, dopo i successi di Jonathan Safran Foer e di altri romanzieri che a Brooklyn erano stati spinti soprattutto dagli affitti esagerati di Manhattan. Portano i loro computer nei locali dove si beve caffè equo e solidale e dove si mangiano cibi biologici. Tutti sognano di scrivere il Grande Romanzo Americano (li descrive benissimo Adelle Waldman in “Vita e amori di Nathaniel P.”).
Di là dal ponte, a Manhattan, hanno sede le grandi e piccole case editrici, gli agenti, le riviste che possono lanciare uno scrittore giovane, i critici che lo possono stroncare. Giulio D’Antona - classe 1984, americanista e sceneggiatore di storie per Topolino - vive a Brooklyn gran parte dell’anno, e conosce i meccanismi e i protagonisti dell’editoria americana. Li racconta nel reportage “Non è un mestiere per scrittori” (uscito da minimum fax) e agli ascoltatori di Rete Due.