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"Vivere nel Medioevo"

di Roberto Antonini

GERONIMO
Storia e memoria
Lunedì 15 gennaio 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica domenica 21 gennaio 2018 alle 08:35

 

Il diavolo che arriva nella stanza da letto e si sdraia accanto alla giovane fanciulla o che si sostituisce al bimbo nella culla: immagini molto ricorrenti in un medioevo pieno di fantasmi e che affascina forse proprio per il suo immaginario. Un età di mezzo sulla  quale si è scritto moltissimo, che conta studiosi straordinari come Marc Bloch, Georges Duby o Jacques Le Goff, e che continua a intrigare a incuriosire. Chiara Frugoni, una delle  maggiori rappresentati degli studi sul medioevo, si occupa da anni tra gli altri argomenti (in particolare San Francesco, la figura a cui è stato dedicato già un "Geronimo storia")  della vita quotidiana. Lo ha fatto in particolare pubblicando nel 2001 "Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali" (Laterza) e lo ha fatto molto recentemente con il libro “Vivere nel Medioevo. Donne, uomini e soprattutto bambini” pubblicato da Il Mulino. Un testo riccamente illustrato che, come da titolo, focalizza l’attenzione in modo particolare sull’infanzia. Nell’intervista di Roberto Antonini  la celebre medievista si sofferma su alcuni tra i più curiosi aspetti delle vita di tutti i giorni nell’affascinante “età di mezzo”.

 

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