Questa settimana incontriamo Anton Bruhin, straordinario personaggio che a partire dalla fine degli anni '60 ha organizzato happening e performance e a realizzare disegni e dipingere paesaggi urbani.
Dagli anni Novanta si è concentrato soprattutto sulla musica, componendo palindromi e altre forme di poesia lirica sperimentale partendo da materiale tradizionale. Si è dedicato intensamente ad uno degli strumenti più antichi del mondo: lo scacciapensieri, trümpi, in svizzero tedesco, e ha lavorato con tutti i più importanti musicisti della scena tradizionale in Svizzera. Un musicista eclettico e un importante esponente dell’arte in Svizzera.
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