Ninefee nello stagno del parco botanico delle Isole di Brissago
Ninefee nello stagno del parco botanico delle Isole di Brissago (TiPress)
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Aria, Acqua, Terra, Fuoco: le Isole di Brissago

Rete Due, sabato 27 settembre, 18:00

Fiori di loto, sequoie giganti, cipressi calvi, caschi di banane, Banskie e alberi di eucalipto: sono alcune delle piante che crescono nel Parco Botanico dell’Isola di Brissago, nel Lago Maggiore. Una serra naturale, il cui specialissimo clima subtropicale favorisce la crescita di piante esotiche a cielo aperto. Aperto al pubblico dal 1950, il parco ospita oggi 1.700 specie vegetali provenienti da tutti e cinque i continenti. Un unicum che vanta per di più origini nobili: le Isole di Brissago furono infatti acquistate nel 1885 dalla baronessa Antoinette de Saint Léger, appassionata di botanica al punto da trasformare quella che a fine ‘800 era solo una rocca fra le onde, coperta da una rarefatta vegetazione indigena, in un piccolo straordinario paradiso, arricchito e custodito negli anni. Qui la Natura offre un campionario originale e, a tratti, sorprendente di strategie di sopravvivenza e di riproduzione. Strategie che mettono a frutto i quattro elementi, Aria, Acqua, Terra, Fuoco, che – guarda caso – Empedocle nel 450 a.c. chiamava rizòmata, e cioè "radici”. Il Giardino di Albert di sabato 27 settembre ci propone un piccolo viaggio su quest’isola subtropicale alla scoperta di alcune delle sue piante, e delle loro straordinarie strategie. A farci da guida, il direttore del parco Guido Maspoli.
Clara Caverzasio