Il giardino di Albert

Donne e videogiochi: il sessismo elettronico

di Marco Pagani

  • 10.05.2018, 13:35
iStock-Donne, Videogiocatore, Adulto, Ambientazione interna, Attrezzatura
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IL GIARDINO DI ALBERT
Giovedì 10 maggio 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica sabato 12 maggio 2018 alle 18:00

Prima emissione 25.01.18

Ultima tra le arti narrative ad essere approdata sui nostri schermi, quella dei videogiochi è una realtà in rapida evoluzione e che, forse meglio di ogni altra, ci permette di confrontarci con alcune delle contraddizioni più stridenti della società moderna.

Il videogioco è veicolo di violenza, come troppo spesso, superficialmente ci raccontano i mezzi d’informazione generalisti. I videogiochi sono pericolosi per la crescita e l’educazione delle giovani generazioni, formano persone apatiche e incapaci di distinguere la realtà dalla fantasia. Sono luoghi comuni che abbiamo sentito decine di volte, negli anni, provenire dai soggetti più disparati, accomunati dall’unica caratteristica di avere una conoscenza superficiale, quando non apertamente pregiudiziale di questo mondo.

Esiste tuttavia un aspetto del videogioco di cui parla si molto poco, ma che una volta identificato lo si vede percorrere sottotraccia la stragrande maggioranza della produzione mondiale. In una quantità impressionante di videogiochi, del passato e del presente, la donna è raffigurata nel migliore dei casi come l’uomo la vede, nel peggiore come il peggiore uomo la vorrebbe. Stupida, mezza nuda, procace e disponibile. Un maschilismo strisciante, neanche troppo nascosto, contro il quale un numero in costante crescita di videogiocatrici pretende – giustamente – un deciso cambiamento culturale.

In questa puntata de “Il Giardino di Albert” faremo il punto sul complesso rapporto tra donne e videogiochi da tre punti di vista: “la donna dentro al gioco” (la protagonista); “la donna davanti al gioco”, (la videogiocatrice) e “la donna dietro al gioco” (la sviluppatrice).

Ci aiuterà in questo percorso Francesca Sirtori, blogger per Games Princess e Tech Princess, esperta videogiocatrice nonché autrice del libro “I play you play she plays…” edito da Universitalia.

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