Il giardino di Albert

Ebola, icona del potere dei virus e della debolezza umana

di Clara Caverzasio

  • 08.11.2014, 19:00
Micrografia dell'Ebola virus, l'unico ceppo dello Zaire ebolavirus, la serie tipo per il genere

Micrografia dell'Ebola virus, l'unico ceppo dello Zaire ebolavirus, la serie tipo per il genere

  • Wikipedia

Sono gli organismi più rappresentati nella biosfera, e i nostri più tenaci antagonisti. Esistono dacché esiste l’uomo, anzi: si sono evoluti con noi, oltre che con gli altri esseri viventi. Ecco perché di norma i virus tendono a convivere piuttosto che a uccidere i loro ospiti. Ogni tanto però emerge un’anomalia. Come Ebola, il virus più aggressivo e mortale che si conosca. Era apparso la prima volta nel ’76 in Congo: perché è esploso solo quest’anno? Che cosa si sta facendo a livello clinico, epidemiologico, sociale e politico? Cosa succederà adesso? Ed è vero che Ebola è già stato oggetto negli anni passati di ricerche militari?

A queste e ad altre domande risponderemo con il presidente della società europea di virologia, Giorgio Palù, e con David Quammen, considerato uno dei migliori divulgatori di scienza d’America, cha ha a lungo studiato anche sul campo Ebola, avventurandosi in Congo sulle sue tracce (suo il recente Spillover, dedicato ai microrganismi che ci fanno guerra). Con loro Mario Rasetti, fisico e matematico, presidente della Fondazione I.S.I, (Istituto per l’Interscambio Scientifico) di Torino dove è stato realizzato EbolaTracking, uno strumento interattivo che raccoglie le menzioni di Ebola su Twitter, ne analizza i riferimenti geografici e in base a quelli mostra ai visitatori una mappa interattiva del pianeta, aggiornata in tempo reale e “colorata” in base alla frequenza delle menzioni di città e paesi, strumento ora utilizzato dall’OMS.

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Ebola, icona del potere dei virus e della debolezza umana

Il giardino di Albert 08.11.2014, 19:00

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