Il giardino di Albert

Il cervello e il senso della vita

di Clara Caverzasio

  • 14.03.2015, 19:00
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Sabato 14 marzo 2015 alle 18:00
Replica domenica alle 10:35

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Il cervello e il senso della vita

Il giardino di Albert 14.03.2015, 19:00

Perché la vita è degna di essere vissuta? Che cosa rende le nostre azioni giuste o sbagliate? Interrogativi che gli uomini, e in particolar modo i filosofi, si pongono da secoli, ma alle quali ora anche i neuroscienziati cercano di dare una risposta. Da qualche anno infatti le scienze che studiano il cervello e la mente si stanno occupando di temi una volta appannaggio esclusivo di filosofi e uomini di fede, come il pensiero e la coscienza.

Ma cosa c’entra il cervello con il senso della vita? E’ quanto cerca di spiegare Paul Thagard, professore di Filosofia e direttore del Cognitive Science Program all'Università di Waterloo in Canada, nel suo libro Il cervello e il senso della vita (Mondadori). La tesi di fondo è che noi siamo quel che il cervello ci fa essere. Il carattere, l'intelligenza, il comportamento, il rapporto con la realtà dipendono da come il cervello funziona. E dunque, se il nostro essere dipende dal cervello, anche i valori della vita, che sentiamo in noi, sono un suo prodotto. Ma se noi siamo i miliardi di neuroni del cervello, che significato ha la vita? Di questo tema, che non a caso è stato definito “il crampo dell’anima” dell’epoca moderna, si discuterà nel Giardino di Albert di sabato, 14 marzo, assieme ad Arnaldo Benini, già docente di neurochirurgia e neurologia all'Università di Zurigo e primario di neurochirurgia alla Fondazione Schulthess di Zurigo, che ha tradotto il libro di Thagard.

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