Il giardino di Albert

Il cervello gourmet, ovvero: il dilemma dell’onnivoro

di Clara Caverzasio

  • 03.05.2014, 20:00
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"Nel mangiare, il piacere si mescola alla necessità; non ci è dato sapere che cosa richiede la necessità e che cosa reclami per sé il piacere". Così scriveva Gregorio Magno nel VI secolo d.C. Da allora, l'uomo ha scoperto molte cose sul suo rapporto col cibo, grazie anche agli studi di antropologi, sociologi e, soprattutto in questi ultimi anni, di neuroscienziati, che stanno mettendo in luce i meccanismi cerebrali che regolano la nostra percezione del cibo e le nostre modalità di scelta. Meccanismi in parte rimasti uguali a quelli dell’homo sapiens, che per poter sopravvivere aveva sviluppato un sistema neurobiologico capace di selezionare tutti i cibi ricchi in carboidrati, grassi e zuccheri e associarli a una sensazione piacevole. Ma oggi la scelta si è fatta complicata: l'enorme disponibilità di alimenti diversi mette alla prova il nostro sistema cognitivo e ci complica la vita. È quello che Michael Pollan chiama Il dilemma dell'onnivoro: siamo costretti a scegliere. Ma come fa il nostro cervello – ammesso che ci riesca – a individuare l’opzione migliore? E ancora prima: come percepiamo il cibo? È questo il campo di indagine di Raffaella Rumiati, Docente di Neuroscienze cognitive presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, che sabato 3 maggio sarà ospite di Clara Caverzasio nel Giardino di Albert.

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Il cervello gourmet, ovvero: il dilemma dell’onnivoro

Il giardino di Albert 03.05.2014, 18:00

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