IL GIARDINO DI ALBERT
Sabato 31 maggio 2014, ore 18:00
in replica domenica alle ore 10:35
Siamo scimmie che cercano di sopravvivere tra i grattacieli: questa la tesi di alcuni psicologi evoluzionisti, i quali partono dal presupposto che nella nostra testa alberghi un cervello fermo all’età della pietra, come se la selezione naturale ci avesse plasmato nel Pleistocene e poi abbandonato al nostro destino. Così che le preferenze sessuali, le scelte economiche, i gusti estetici, le mode e i successi letterari non sarebbero altro che adattamenti biologici. Ma è corretto richiamarsi a Darwin per difendere queste tesi? A smascherare con grande humor gli errori e le ovvietà della “psicologia evoluzionistica pop”, a volte davvero esilarante, giunge l’ultima pubblicazione di Telmo Pievani, filosofo della scienza, esperto di evoluzionismo e darwiniano al di sopra di ogni sospetto. In Evoluti e abbandonati. Sesso, politica, morale: Darwin spiega proprio tutto? (Einaudi 2014) Pievani propone un approccio alternativo e pluralista all'evoluzione dei comportamenti umani. Come ci spiegherà nel Giardino di Albert di sabato 31 maggio.

Il cervello preistorico
Il giardino di Albert 31.05.2014, 18:00
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