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Il futuro dell'intelligenza artificiale

Tra potenzialità tecnologiche e sfide normative, di Clara Caverzasio

IL GIARDINO DI ALBERT
Giovedì 15 novembre 2018 alle 11:35
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Replica sabato 17 novembre alle 18:00

Macchine che “pensano” e “imparano” dalle infinite possibili applicazioni, una realtà ormai anche da noi, dove supercomputer sono impiegati in molti campi: dalla scienza dei materiali, all’analisi dei rischi finanziari, alla medicina.

L'intelligenza artificiale è insostituibile nel permetterci di estrarre conoscenza dall’enorme quantità di dati che vengono prodotti sia in campo industriale che in campo scientifico che nella vita di ognuno di noi. Ma quali sono i rischi connessi a questa tecnologia?

Delle tante potenzialità e delle svariate applicazioni, ma anche delle imprevedibili conseguenze delle nuove tecnologie basate sulla intelligenza artificiale, e del loro impatto sulle nostre vite, si è parlato il 18 e 19 ottobre scorso a Lugano nella prima conferenza della Associazione delle scuole universitarie professionali svizzere (FTAL), organizzata dal Dipartimento tecnologie innovative della Supsi di Lugano. Tra gli ospiti della conferenza -e del nostro "Giardino", anche Alessandro Curioni Vicepresidente IBM Europa e Direttore della Ricerca IBM di Zurigo, dove i supercomputer sono di casa; e Christian Lovis, Presidente della divisione Medical information science dell’ospedale universitario di Ginevra, oltre che medico e Professore di informatica clinica presso l’università di Ginevra.

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