C’è una classe che, invece di sedersi tra i banchi, cammina tra foglie secche, rami e sentieri. Una classe che impara osservando, toccando, ascoltando. È da qui che parte la nuova puntata de “Il Giardino di Albert”, che ci accompagna nel bosco per raccontare cosa significa fare scuola a cielo aperto.
Fare scuola all’aperto non significa semplicemente “uscire nell’ambiente”, ma ripensare il modo di apprendere: ce lo raccontano Fabienne Lanini, responsabile per la Svizzera italiana per la fondazione Silviva, Michela Schietti, Docente di Didattica Generale e Educazione alla corporeità e alla sostenibilità all’università di Bologna e la classe della scuola dell’infanzia che Alessandra Bonzi ha seguito una mattina nel bosco.
La scuola a cielo aperto è anche il titolo di un manuale già pubblicato in francese, tedesco e spagnolo, che costituisce un supporto pratico e concreto per l’insegnamento all’aperto e che lo scorso anno è stato pubblicato in italiano da Silviva, la fondazione svizzera che dal 1985, funge da centro di competenza nazionale per la pedagogia e l’educazione ambientale.
In un’epoca in cui il legame con la natura si è fatto sempre più fragile, il bosco - ma anche il quartiere in cui viviamo - diventano uno spazio di crescita, di autonomia, di scoperta e ci invitano a rallentare, a osservare, a riscoprire il valore delle cose semplici e il legame con la natura.
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