(Keystone)

Le Accademie scientifiche dal "Giardino di Academo" ad oggi

di Clara Caverzasio e Fabio Meliciani

Il giardino di Albert
Sabato 17 ottobre 2015 alle 18:00

Replica domenica 18 ottobre alle 10:35

Accademia: dal greco "giardino di Academo", eroe di guerra venerato come un semidio, dal quale prese il nome un luogo da lui donato alla città di Atene, dove Platone istituì la sua scuola filosofica. Dai tempi dei grandi filosofi greci ad oggi, le Accademie ne hanno fatta di strada, anche se spesso le si associa a un mondo elitario, legato a cerimoniali passati, capace di suscitare per lo più referenza e una distaccata ammirazione, espressione di un sapere lontano dalla gente comune. Basti pensare a quella più nota e celebrata, l’Accademia Reale Svedese che ogni anno assegna i Nobel. Ma nel mondo ne esistono ormai decine, il cui prestigio è legato a nomi che hanno fatto la storia della scienza, da quelle più antiche e note come la Royal Society, a quelle più vicine a noi come le Accademie svizzere delle scienze che proprio quest’anno compiono 200 anni. E per l’occasione hanno organizzato Ricerca-live, un’esposizione itinerante, che dopo un tour per le 12 principali città svizzere, dal 15 al 20 ottobre fanno tappa anche al Parco Ciani di Lugano, dove l’iniziativa è arricchita da tre grandi postazioni, e da un programma di oltre 50 eventi. L’occasione per conoscere meglio questa importante istituzione elvetica, ma anche per riflettere sul ruolo delle accademie scientifiche, con un occhio alla scienza di ieri, di oggi e di domani. E’ quanto ci propone Fabio Meliciani nel Giardino di Albert di sabato 17 ottobre, dove incontreremo l’astrofisico Thierry Courvoisier, attuale presidente dell’Accademia delle Scienze naturali, il fisico Maurice Campagna, futuro presidente dell’Accademia delle scienze e delle arti e Massimiano Bucchi, sociologo della scienza.

 

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