L’inventore 2.0: l'evoluzione dall'età della pietra ai nuovi materiali (iStock)

L'inventore 2.0: l'evoluzione dall'età della pietra ai nuovi materiali

di Clara Caverzasio

IL GIARDINO DI ALBERT
Giovedì 20 settembre 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica sabato 22 settembre alle 18:00

 

Pietra, ferro, bronzo, plastica, silicio….

Non è un caso che la nostra storia prenda nome proprio dai materiali che hanno contraddistinto le varie epoche: nel corso della storia dell’uomo l’uso di materiali nuovi e diversi ha infatti permesso l’evoluzione della nostra civiltà, e sempre più sta cambiando la nostra vita. Ma se in passato la scoperta di nuovi materiali era frutto di lunghi, complicati e spesso infruttuosi esperimenti, oggi le cose sono molto cambiate e si percorrono vie molto diverse che passano attraverso le simulazioni al computer, grazie alla fisica quantistica e ai Big Data. Ed è quanto viene fatto al Politecnico di Losanna presso il Laboratory for Theory and Simulation of Materials, - nel centro di Computational Design and Discovery of Novel Materials, abbreviato in MARVEL. La rivista Nature Nanotechnology ha appena dedicato la copertina al suo direttore, Nicola Marzari, che ha recentemente scoperto duemila nuovi materiali bidimensionali. Di quali materiali si tratta? Quali applicazioni hanno già o avranno e in quali ambiti? E ancor prima, come si inventano oggi nuovi materiali? A queste e ad altre domande risponde lo stesso Marzari, fisico, esperto di scienza computazionale ma che porta ancora dentro di sé la passione del bambino che voleva diventare cuoco, e che sogna di scoprire il materiale che darà una svolta al problema energetico.

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