(iStock)

Quando il dinosauro è una bufala

a cura di Clara Caverzasio

IL GIARDINO DI ALBERT
Giovedì 13 ottobre 2016 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica sabato 15 ottobre 2016 alle 18:00

 

L’evoluzione è un processo molto molto lento che abbiamo imparato a conoscere e riconoscere grazie soprattutto alla paleontologia, la branca della geologia nata 200 anni fa, che si occupa dello studio delle antiche forme di vita e si basa sull'esame dei fossili, quelle strane pietre dalla forma bizzarra che conservano resti integri o parziali di organismi un tempo viventi: dalle ammoniti ai dinosauri alle prime specie umane (così come qualsiasi testimonianza di vita geologicamente passata). Insomma la storia della terra -e dei suoi abitanti- dentro un sasso: i fossili sono proprio questo, sono la traccia e l’evidenza che c’è stata evoluzione, e che la Terra è cambiata e con essa tutti gli organismi viventi, noi compresi. E proprio attraverso i fossili la paleontologia ha ricostruito, per tentativi, l’incredibile e complessa storia della vita del pianeta e della sua evoluzione nel corso dei milioni di anni. Un percorso che contiene però anche degli errori, e a volte pure delle vere e proprie truffe. La falsificazione e la costruzione ex novo dei fossili è infatti cosa nota e antica, come scopriremo nel “Giardino di Albert” di giovedì 13 ottobre, in cui due paleontologi - Luca Zulliger direttore del Museo dei fossili del Monte San Giorgio e Andrea Tintori, docente di Paleontologia all'Università degli Studi di Milano (e autore di alcune importanti scoperte fatte in Cina come quella dell'ittiosauro fossile che cercava di dare alla luce i suoi piccoli) ci parleranno di dinosauri, di bufale e delle sfide future della paleontologia.

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