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Il giardino di Albert

Riflessi di un Sole inquieto

All’interno di uno strumento spaziale svizzero

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  • 25.5.2024
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  • Scienza e tecnologia
Di: Nicola Colotti

L’intensa attività magnetica del Sole, in questo periodo di avvicinamento al massimo del suo ciclo di undici anni, sta suscitando grande curiosità soprattutto per gli effetti delle intense eruzioni magnetiche che colpiscono la Terra con iridescenti manifestazioni luminose nei cieli del nord Europa, le cosiddette aurore polari. Lo studio dell’attività magnetica del Sole, ci consente da un lato di avere a distanza ravvicinata una sorta di laboratorio naturale di conoscenza delle altre stelle, dall’altro di prevedere il suo comportamento e attenuarne gli effetti sui nostri sistemi satellitari ed elettronici. Lo scorso 4 maggio si è tenuto all’Ideatorio dell’USI di Cadro il secondo di tre incontri con gli esperti dell’Istituto Ricerche Solari “Aldo e Cele Daccò” – IRSOL nell’ambito della mostra interattiva dedicata al Sole, visitabile fino al 9 giugno prima della pausa estiva con riapertura a settembre. L’occasione per parlare con Andrea Francesco Battaglia, astrofisico ricercatore all’IRSOL dell’osservazione della nostra stella anche attraverso gli strumenti presenti su alcuni telescopi spaziali in orbita attorno al Sole: in particolare STIX, un dispositivo a raggi X di origine svizzera montato a bordo della missione europea Solar Orbiter.

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