Il giardino di Albert

Storie di ordinaria follia alimentare

a cura di Clara Caverzasio

  • 17.11.2016, 12:35
Storie di ordinaria follia alimentare
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IL GIARDINO DI ALBERT
Giovedì 17 novembre 2016 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica sabato 19 novembre 2016 alle 18:00

Dopo Masterchef, l’alimentazione è diventata un oggetto di intrattenimento pop, e uno dei dati culturali più rilevanti della nostra epoca. Frotte di food blogger ci informano su ogni dettaglio dell’universo gastronomico. Ma tutta questa informazione non ci ha regalato una maggiore consapevolezza su cosa mangiamo e sugli effetti dei cibi che consumiamo. Infatti continuiamo a mangiare troppi zuccheri e troppa carne, tanto che da anni istituzioni come l’OMS, il Codice europeo contro il cancro e l’Associazione americana dei cardiologi, ne sconsigliano il consumo, alla luce dei comprovati effetti nocivi sulla salute. Per non parlare dei tanti ingredienti oscuri della maggior parte dei prodotti industriali: correttori di acidità, coloranti, conservanti, esaltatori di sapidità, grassi idrogenati, zuccheri invertiti. Usati nell’industria alimentare anche per risparmiare su materie prime più care, come il burro e lo zucchero. Ma anche per rendere il consumatore dipendente da certi prodotti. Da qui il consiglio di Michael Pollan, autore del celebre "In difesa del cibo": a fare la spesa andateci con la bisnonna e lasciate sugli scaffali tutto ciò che lei non riconoscerebbe come cibo. Addirittura negli Stati Uniti, patria del junk food, si è deciso, seguendo le indicazioni dell’OMS, di eliminare completamente entro il 2017 i grassi idrogenati, largamente utilizzati dall’industria alimentare in biscotti, patatine, merendine, snack, crackers, prodotti da forno, fette biscottate. Motivo: provocano problemi cardiaci. In Europa invece niente si muove. O quasi.

Nel “Giardino di Albert” di giovedì 17 novembre due esperti ci guideranno alla scoperta delle quotidiane follie alimentari di cui siamo inconsapevoli vittime (e complici): Marco Binaglia, a capo del gruppo di ricercatori sui contaminanti alimentari presso l’Autorità europea per la sicurezza alimentare di Parma, e Franco Berrino, medico, patologo ed epidemiologo presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, e autore fra l’altro de “Il cibo dell'uomo. La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze (Franco Angeli).

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