Persecuzione antiebraica fascista: l’effetto sul mondo della musica

con Annalisa Capristo

- La fede non può essere vissuta soltanto come fatto interiore, lontano dal mondo e intimista. Nascondersi, chiudere gli occhi, occuparsi solo di se stessi e niente di più: questa è la tentazione a cui siamo esposti tutti, nel corso della vita. La meditazione biblica è affidata al pastore riformato Giuseppe La Torre, che si sofferma sul brano evangelico delle tentazioni di Gesù nel deserto.

- In Italia, con l’introduzione delle leggi razziali del 1938, per le persone di origine ebraica la vita quotidiana sul lavoro e nella società cambiò di colpo. Che effetti ebbe la persecuzione antiebraica fascista sul mondo musicale italiano? Quel che potrebbe sembrare un fenomeno di nicchia, ebbe un impatto non solo sui musicisti e compositori ebrei italiani - molti dei quali o furono deportati, o espatriarono - ma anche su chi amava ascoltare la musica. Ne parliamo con Annalisa Capristo, autrice di numerosi saggi sul tema, nonché bibliotecaria del Centro studi americani di Roma.