In altre parole

Francesco Pacifico

Al microfono di Massimo Zenari

  • 02.04.2018, 10:18
Francesco Pacifico

Francesco Pacifico

  • © Riccardo Musacchio & Flavio Ianniello

IN ALTRE PAROLE
Da lunedì 02 a venerdì 06 aprile 2018 alle 08:18

Francesco Pacifico è nato a Roma nel 1977. Ha esordito con il romanzo "Il caso Vittorio" per minimum fax nel 2003. In quell’ambiente ha imparato a tradurre narrativa dall’inglese a partire dalla novella di Dave Eggers "Se non è vietato è obbligatorio", e lì ha conosciuto Nicola Lagioia - suo primo editor -, Christian Raimo e Francesco Longo, con cui ha scritto il romanzo collettivo "2005 dopo Cristo" per Einaudi Stile Libero. Dopo un saggio per Fazi sull’invenzione della tradizione di San Valentino, uscito nel 2007, ha pubblicato "Storia della mia purezza", il secondo romanzo ma il primo a essere tradotto in altre lingue, per Mondadori. Tra la fine del decennio e l’inizio del successivo ha scritto per riviste come Rolling Stone, Studio e GQ, e su Repubblica e Il Sole 24 Ore della breve parentesi di Gianni Riotta. Si è dedicato nel frattempo alla rivista sotterranea "Piscine. Notizie per l’élite", distribuita solo in pdf, fondata con Cristiano De Majo per la grafica di Stefano Cipolla di Repubblica. Nel 2012 è diventato collaboratore fisso dell’IL di Christian Rocca, dove ha scritto di libri, TV, cinema, società. Nel frattempo è stato caporedattore di Nuovi argomenti, la rivista fondata da Carocci e Moravia. Nel 2014 è uscito il romanzo "Class. Vite infelici di romani mantenuti a New York", che ha poi tradotto da solo in inglese per l’editore americano Melville House Books. Il libro è finito nella lista di fine anno dei critici del New York Times. Nel 2018 è uscito "Le donne amate", il suo quarto romanzo, per Rizzoli. Nel frattempo ha continuato a tradurre, lavorando su autori come F. Scott Fitzgerald, Kurt Vonnegut, Henry Miller e sir Arthur Conan Doyle. Ha fondato la rivista online "Il Tascabile" di Treccani (iltascabile.com) insieme a Timothy Small, insegna in diverse scuole di scrittura e continua a collaborare con Repubblica.

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