Già ospite in precedenza della rassegna di Rete Due - con esibizioni nel gruppo di Dave Holland, nell’all-stars band Overtone Quartet e con il suo gruppo elettrico Underground - Potter torna a Lugano con una nuova versione del suo quartetto acustico insieme al pianista David Virelles, al contrabbassista Joe Martin e all’ormai indispensabile batterista Gerald Cleaver.
Solidamente legato alla tradizione del moderno sassofono - in una linea stilistica che da Coltrane passa per Wayne Shorter, Joe Henderson e arriva a John Surman e Joe Lovano - ma altrettanto sensibile alla varietà delle musiche attuali, Chris Potter ha raggiunto ben presto una sorprendente maturità, mostrando straordinaria intelligenza, lucidità creativa e un fraseggio assolutamente originale, ed è oggi considerato uno dei sassofonisti di maggior talento della scena jazzistica.
Il primo ingaggio di rilievo lo ebbe nel quintetto del trombettista Red Rodney. Dopo aver collaborato per un breve periodo con gli Steely Dan, ha poi affiancato i pianisti Kenny Werner e Marian McPartland, fino a diventare nell’ultimo decennio il sassofonista più conteso di New York. Tra le sue altre collaborazioni ricordiamo quelle con la Mingus Big Band, Paul Motian Trio 2000, Jim Hall, Steve Swallow, Al Foster, Dave Douglas. Nel 2000 Chris Potter è stato il più giovane musicista ad essere insignito del prestigioso Danish Jazzpar Prize, destinato annualmente ad un jazzista meritevole della maggiore attenzione.
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