Roberto Pianca “Sub Rosa” @ Tra jazz e nuove musiche 2020/21

di Paolo Keller

Sul palco dello Studio 2 della RSI, davanti ad una platea purtroppo ancora vuota, si era presentato lo scorso 23 febbraio il quintetto Sub Rosa del chitarrista luganese Roberto Pianca.

È stato il primo concerto del 2021 della serie di Rete Due Tra jazz e nuove musiche, presentazione ufficiale “live” da parte del gruppo del nuovo lavoro discografico, il secondo, pubblicato in quei giorni e intitolato Mono no aware (Honolulu Records, in coproduzione con RSI)

Con Pianca c’erano Rafael Schildt al sax tenore, François Lana al pianoforte, Stefano Senni al contrabbasso e Paul Amereller alla batteria.

Dopo essersi conosciuti e aver suonato a lungo in diverse combinazioni, i musicisti di Sub Rosa si sono riuniti alcuni anni or sono per dar corpo alle composizioni del leader e per avventurarsi in percorsi sonori sconosciuti, alla ricerca di luoghi segreti dove far nascere assieme la musica. Locuzione latina che tradotta letteralmente significa "sotto la rosa", è usata nei paesi anglosassoni per descrivere appunto segretezza e riservatezza.

Mono no aware – letteralmente dal giapponese "il pathos delle cose" - indica la caducità delle situazioni, la sensazione di chi è stato testimone di qualcosa che sta per finire o cambiare: nel jazz, l’essenza stessa dell'improvvisazione.